VOTERESTE IL VOSTRO NUOVO SINDACO SE PRATICASSE LA SCELTA DI RON FINLLEY?

Ancora una manciata di giorni e si vota per chi sarà il sindaco di varie città italiane, chi votare se votare e perchè, un dibattito che non sembra decollare se non tra i soliti “addetti ai lavori”, ma in città ci vivi anche tu che fare?

GUERRIGLIERO A SOUTH CENTRAL LOS ANGELES

A questo indirizzo trovate il filmato di Ron Finlley:

UN GIARDINIERE

http://www.ted.com/talks/lang/it/ron_finley_a_guerilla_gardener_in_south_central_la.html

Quando la pratica si fa filosofia allora è musica per la politica.

E’ una storia americana ma oggi l’America è ovunque.

L’idea di Ron Finley è salutare e degna di nota perché prendendosi cura del luogo dove abita prende cura di sé e di tutti noi.

Spontaneo e Situazionista con il suo gruppo inizia a coltivare una striscia di terra vicino casa non perché è alla moda. Il suo pensare è il suo fare, contagia e fa incontrare persone che sino ad ora si incrociavano solamente o nemmeno si conoscevano, sviluppa rete di comunicazione gratuita di saperi e li trasmette nella pratica. Crea una rete di solidarietà reale. Riavvicina l’uomo alla natura e viceversa. Se lo chiami fatti trovare con una vanga non per una conferenza.

Nessun investimento economico inarrivabile, nessun mutuo d’accendere in banca, nessun prestito, nessun debito.

In un mondo, il nostro dove spopolano sul cibo programmi televisivi, riviste patinate e on-line, corsi, libri ed enciclopedie di cucina neanche fossimo tutti iscritti ad una grande competizione gastronomica, Ron Finley si accorge che il cibo è lotta di classe.

Facciamo la spesa dove possiamo comperando prodotti che a volte sarebbe meglio (non sempre c’è scritto) sapere da dove arrivano come sono coltivati, raccolti e trasportati.

Mangia ciò che coltivi.

Riprendiamoci il territorio spesso abbandonato dal Pubblico quanto dal Privato, aree libere, giardini, scuole, fabbriche, uffici, case, ecc..

Riprendiamoci la dignità del vivere meglio difendendo il luogo dove si vive, semplicemente  cambiando abitudini è possibile combattere la rapina e la spartizione del suolo pubblico da parte dei soliti palazzinari e dei politici collusi, il suolo è di tutti.

Questo è un esempio che potrebbe essere trasferito su tanti altri settori oltre a quello alimentare, mentale, ecologico a km 0. Che sappia ristrutturarsi dalla casa al proprio corpo, dalla mente allo spirito.

CHI A MILANO STA SEGUENDO QUESTA STRADA VICINO CASA TUA?

CERCALO E CONTATTALO DIFFONDI IL VIRUS.

Scaricabile in esclusiva dalle pagine del sito di Stop TTIP Italia

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Il controverso accordo commerciale TTIP in fase di negoziazione tra l’UE e gli Stati Uniti potrebbe portare al disastro l’agricoltura europea. E’ la conclusione del nuovo rapporto  “Contadini europei in svendita – I rischi del Ttip per l’agricoltura europea” redatto da Friends of the Earth Europe e pubblicato in Italia in collaborazione con l’associazione Fairwatch. Il rapporto analizza tutti gli studi più recenti di impatto economico del Trattato di partenariato transatlantico TTIP sul settore agroalimentare europeo, e rivela come il TTIP possa rappresentare per esso una vera e propria minaccia. Il TTIP aumenterà le importazioni dagli Stati Uniti, con un vantaggio per le grandi imprese Usa fino a 4 miliardi di euro, 1 mentre avrà pochi benefici e e per pochissimi grandi produttori europei, la maggior parte del settore industriale
Lo studio, lanciato il 28 aprile, mostra come mentre il contributo dell’agricoltura al Pil europeo potrebbe diminuire dello 0,8%, con conseguente perdita di posti di lavoro, quello statunitense aumenterebbe dell’1,9%. Una vera e propria ristrutturazione del mercato che avrebbe effetti anche sulla gestione del territorio e sulle caratteristiche del tessuto produttivo agricolo europeo e italiano.
“Si prevede, infatti, che il TTIP porterà molti agricoltori in tutta l’UE a confrontarsi con una maggiore concorrenza e prezzi più bassi da parte dei competitor Usa – spiega la coordinatrice del rapporto per l’Italia Monica Di Sisto di Fairwatch, tra i portavoce della Campagna Stop TTIP in Italia –  minacciando le aziende agricole di tutta Europa, oltre ad avere un impatto negativo sulle aree rurali e sugli interessi dei consumatori”.
Per questo la Campagna Stop TTIP Italia sarà in piazza a Roma il 7 Maggio a partire dalle 14.00 (Concentramento Piazza della Repubblica) con una forte rappresentanza di associazioni di produttori, dei lavoratoti dei settori potenzialmente colpiti, e di consumatori, e organizzerà in città un “Free TTIP Market” dove sarà possibile assaggiare e acquistare il buon cibo tipico del nostro Paese, e parlare con i produttori dei rischi del TTIP
Per info https://stop-ttip-italia.net/7-maggio /

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