VIOLENZA FASCISTA IN VENEZUELA

chavez

Ogni rivoluzione genera una sua controrivoluzione è questa una verità storica di tutti i movimenti socialisti di trasformazione.
La Venezuela bolivariana non fa eccezione: la perdita di posizioni di potere e privilegi ha colpito significativamente la borghesia e l’imperialismo che per opporsi al cambio radicale dell’esercizio del potere e quindi della distribuzione della ricchezza a favore dei lavoratori, attivano strategie per sconfiggere le forze progressiste e gli interessi sociali che esse sostengono.
Questa strategia parte dalle campagne elettorali esasperate, alla manipolazione mediatica sino alla violenza di strada e in questa logica l’attacco fascista si sviluppa attualmente in focolai di violenza controrivoluzionaria con il proposito di destabilizzare la società venezuelana, non dimentichiamo la guerra economica , con l’appoggio dell’imperialismo e delle forze più reazionarie latino/americane.
L’obiettivo: provocare una escalation di violenza impedire lo sviluppo della gestione del governo rivoluzionario al fine di indebolirlo e delegittimarlo.
In questo momento non si può sottostimare la violenza fascista per il numero limitato dei suoi attori e dal suo impatto reale attuale, sempre si devono considerare le “forze” non solo economiche che li sostengono, forze che se dimenticate possono provocare situazioni difficili da controllare.
In questo momento, compito fondamentale della rivoluzione è ricercare unità, fermezza e offensiva popolare.
No al fascismo – hasta la victoria siempre!

Tinku, febbraio 2014

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