Ucraina e la Jiad Nazi-Fascista in Europa

bosnia naziMentre media e politici in Europa e USA, e ora anche candidati al trono, si affannano a demonizzare Putin e la Russia, quello che si sta delineando in Ucraina é una replica, mutatis mutandi, del modello libico. Il giornalista e premio Pulitzer USA Sy Hersh ha recentmente tracciato la storia e le ramificazioni dell’intervento USA e NATO in Libia. 

Dalla Libia,  ridisegnata dagli USA come un volano di operazioni segrete, é stato organizzato il transito di migliaia di jiadisti e armi verso altre destinazioni, essenzialmente la Siria previa tappa in Turchia, ma anche  Libano, l’Iraq,  con ogni probabilitá Mali e Nigeria, con risultati devastanti.  L’avventura siriana, nostante gli sforzi congiunti di USA, Israele, Arabia Saudita, Qatar, Turchia, Francia e Inghilterra, non ha portato nessun risultato apprezzabile, se non la morte di centinaia di migliaia di siriani, e la distruzione del Paese. Gli Jiadisti  sconfitti, quando non si ammazzano tra loro, si dedicano al puro terrorismo contro le popolazioni civili mentre subiscono in pieno l’offensiva delle forze armate siriane. Alcuni sono stati rimpatriati verso la Turchia e stazionano nelle basi NATO e militari, forse in attesa di nuove destinazioni: Caucaso,  Asia Centrale,  o Algeria. 

 

nazi saluteLa strategia USA a base di operazioni segrete, terrorismo e rivoluzioni colorate di facciata si ripete sempre uguale, e grazie all’amministrazione Obama, sempre piú efferata. Ora nell’ Ucraina ridisegnata da Obama e dalla neocon Victoria Nuland,con i gruppi nazi-fascisti al posto degli jiadisti, sta avvenendo la stessa cosa.Con la partecipazione attiva ed entusiasta di Polonia e Lituania, Kiev é diventata una centrale operativa per il terrorismo nazi-fascista europeo, un enorme campo di addestramento alla guerra terroristica per milizie che ricevono armi, aiuti e supporto da istruttori, mercenari stranieri

e volontari anche italiani (RT news 4 giugno 2014)

http://www.pandoratv.it/?p=1064   


Nessuno sembra inquietarsene troppo in Europa, eccetto qualche coraggiosa protesta a Roma e in Germania. Il resto dello schieramento politico e sociale manifesta una suprema indifferenza, anche di fronte allo spaventoso massacro di Odessa. Non un sindacato europeo ha speso una parola di condanna di fronte alle immagini orrende della strage, o si é chiesto chi fosse l’impiegata incinta, strangolata con un filo elettrico dai massacratori arrivati da Kiev.

capestriLe offensive in atto contro le regioni filorusse sono condotte dalle  nuove milizie nazionali,reclutate tra partiti e gruppi filo-nazi, pagate 16 volte piú dei normali militari,supportati da mercenari, che prendono a colpi di mortaio e cannone o bombardano dal cielo  i civili, distruggono scuole, fabbriche, stazioni, sparano sui soldati ucraini regolari che si rifiutano di colpire alla cieca i civili, finiscono i feriti a colpi di pistola.Bersaglio particolare i giornalisti non allineati,  arrestati, maltrattati, e uccisi. Il giovane Andrea Rocchelli e il suo interprete, noto attivista dei diritti umani, sono stati fatti a pezzi dai colpi di mortaio delle truppe di Kiev.

I candidati alle elezioni opposti alla giunta si sono ritirati uno dopo l’altro, dopo minacce e percosse. Il partito comunista é di fatto bandito, le minoranze sono terrorizzate, la comunitá ebrea di Odessa ha pronti piani di evacuazione. Le regioni di Donetsk e Lugansk erano sotto attacco da parte di forze armate e milizie nel momento stesso in cui si votava.

 

La frasa delle elezioni politiche in questo clima é qualcosa che solo l’ipocrisia dei governanti occidentali puó accettare. Il nuovo eletto, oligarca ucraino fedele agli occidentali, continua anzi intensifica l’offensiva nell’est. 

 

3rd_SS_Division_LogoDunque verranno smobilitate le milizie nazi? Poco probabile  visto che sono loro la punta di lancia delle azioni punitive nelle province ribelli. E messo che ce ne sia l’intenzione non sará cosa facile. Se rimarrano a gestire l’ordine pubblico in Ucraina, come accade ora, che cosa succederá quando l’austeritá imposta da IMF e UE comincerá a farsi sentire sui bilanci giá grami delle popolazioni? Saranno loro a “mantenere l’ordine” nelle piazze?

Anche se l’Ucraina dovesse smobilitare le milizie, cosa ne fará dei miliziani, ormai addestrati e sperimentati nelle operazioni di Maidan, di Odessa e nelle regioni dell’Est? Come per gli Jiadisti della Siria c’é da chiedersi dove andranno a fare danno?

L’Unione Europea, tra le misure demagogiche per accontentare, a costo zero, la giunta al potere a Kiev, suggerisce il libero transito dei cittadini ucraini nella UE. Quindi libera circolazione di nazi-fascisti, dall’Ucraina in Europa. Arriveranno ai raduni della destra europea, o in quella palestra di violenza fascista che sono le tifoserie organizzate, portandosi dietro le “esperienze” della guerra sporca di cui sono protagonisti. 

bandiera nazi ucrainaAl tempo stesso i nazi-fascisti europei, proprio come per la jiad siriana, sono attirati dall’Ucraina, unico paese in Europa dove la gestione della sicurezza nazionale e diversi ministeri sono nelle mani di nazi-fascisti e dove si puó diventare “operativi” : terrorizzare, uccidere o distruggere senza limiti o impedimenti legali.  Andranno ad addestrarsi a Kiev, partecipando attivamente alla repressione per poi tornare nei reciproci paesi e darsi da fare.

 

Quando i nazi-fascisti ucraini si salderanno con i gruppi giá presenti in Europa, se giá questo non é avvenuto, la circolazione terroristica nazi-fascista sará garantita sul continente.  Ci sará da aspettarsi provocazioni, aggressioni e una visibilitá accresciuta.

 

Una prospettiva fosca per le forze democratiche e progressiste europee, sempre meno rappresentate nei parlamenti e sempre piú confinate nelle piazze, ormai diventate terreno per repressioni violente e immotivate.Con l’aggiunta di milizie nazi, addestrate e ben rifornite di armi, soldi e esplosivi.

 

bosnia 2La contraddizione dei nostri tempi é che le forze di destra, elette al parlamento europeo, come il Fronte di Le Pen, sembrano preoccuparsene piú di quelle social-democratiche, ormai irretite dalla strategia di Obama e trasformate in guerrafondaie e criminali milizie dell’ordine neoliberista mondiale.

 

L’Italia, che ha subito la strategia della tensione, le bombe, l’operazione Gladio, dovrebbe essere in prima linea a protestare e opporsi a questa nuova Stay Behind, trasformatasi in un Push Forward o Spinta in Avanti senza barriere. Ma pochissimi sembrano preoccuparsene.

 

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