Ucraina, Siria, Venezuela, il declino occidentale sará nero e sanguinoso, vanno fermati

Per chi non avesse ancora fatto paragoni tra Siria e Ucraina, ci ha pensato il Presidente USA. Durante un meeting in Messico, molto vicino dunque a Guantanamo, il presidente USA che non teme il ridicolo, ha lanciato un attacco violentissimo contro la Russia, spiegando che Ucraina e Siria sono colpa di Putin e della Russia, che di fatto si oppone alla libertá dei popoli ucraino e siriano e ai loro diritti.    

 

L’Ucraina, come la Siria, il Venezuela, o la deriva belligerante e aggressiva del Giappone mostrano al mondo il paradosso e le contorsioni delle potenze occidentali USA e UE, alle prese con il proprio declino. Mentre in tutte le piazze d’Europa e degli Stati Uniti disoccupati, studenti, anti-fascisti, antiglobal, pacifisti e attivisti di ogni genere sono spazzati via da polizie sempre piú armate e violente, spiati, incriminati, e sottoposti a processi giudiziarii pretestuosi, in piazza a Kiev si va armati, si portano catapulte e camionate di molotov, si assaltano gli edifici pubblici. Possiamo immaginare i licenziati Electrulux fare un accampamento a Roma e tenerlo per 3 mesi? O i militanti NO TAV occupare Torino, sequestrare poliziotti, incendiare comune, banche e uffici pubblici? Con ministri europei e senatori USA che distribuiscono merendine e ristoro e CNN o BBC che li intervistano? Durerebbe 5 secondi, poi partirebbe la contraerea, o come letto in un commento online ieri,  manderebbero Bava Beccaris.

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In Siria non é un segreto per nessuno, a combattere Assad ci sono milizie jiadiste, detenuti e criminali liberati dalle carceri di tutta la regione, armati dai paesi del Golfo, Arabia Saudita e Qatar in testa, foraggiati da Turchia, Giordania e Istraele, e naturalmente gli USA. Il famoso bombardamento chimico di Agosto 2013 é opera dei ribelli, non di Assad, senza che nessuno si sia chiesto allora chi ha lanciato il gas Sarin, chi erano quei bambini e come sono morti, per mano di chi? L’alleato USA Israele é ai minimi storici di supporto e consenso internazionale, esposto e biocottato, e piú che mai rabbioso. L’altra colonna, l’Arabia Saudit, é semplicemente impresentabile, ma guida la Jiad dai tempi della prima guerra in Afganistan e ancora continua. Il progetto di Medio Oriente cha hanno in mente é un campo di rovine, con al centro lo stato sionista e l’Arabia Saudita, un capolavoro di democrazia che ha fatto ormai qualche milione di morti.  

 

In Venezuela stessa minestra: una destra scriteriata, uno stuolo di sedicenti diplomatici USA esperti in “rivoluzioni colorate”e destabilizzazione, una borghesia fascista e golpista, dei media “liberi” specialisti  dell’intossicazione mediatica, tra cui le foto di morti siriani riciclate, con un nuovo titolo che spiega le malefatte di Maduro. Secondo alcune fonti, l’intercettazione di una telefonata sarebbe stata all’origine dell’arresto del capopopolo fascista Lopez: i complottisti pianificavano il suo assassinio per fomentare la rivolta. Allora meglio in prigione che con i propri alleati politici.

 

In Estremo Oriente il Giappone si riarma per “contenere” la minaccia cinese. Di fatto per coprire il disastro nucleare di Fukushima e il declino giapponese. Una nuova legge prevede l’arresto per la divulgazione di notizie dell’incidente nucleare piú spaventoso della storia umana, che ha contaminato mezzo Giappone, le coste americane, probabilmente le Filippine e la isole del Pacifico, come minimo. Senza parlare del Giappone stesso. Cosa faranno media, politici e attivisti alla Vladimir Lussuria – che manifesta a Sochi quando dovrebbe farlo in Vaticano –  nel 2020, quando in Giappone si faranno le prime olimpiadi radioattive della storia umana?  

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Il cardine di tutta questa offensiva disperata si situa fra i governanti occidentali, ma un ruolo fondamentale lo svolgono i media e naturalmente la credulitá dei loro utenti. Secondo copioni giá utilizzati – do you remember Timisoara? – le campagne si montano come la maionese, con immagini riciclate, storie e testimonianze inventate, di parte o non circostanziate. Basta mostrare bare allineate in Siria, peccato che fossero in Iraq, bambini uccisi da Assad, peccato che li abbiano uccisi i ribelli, fuoco e fiamme, peccato che a incendiare siano i manifestanti, il povero prete rapito in prima pagina, che scompare quando ad ucciderlo sono gli jiadisti…una disinformazione criminale, che getta sulla categoria dei giornalisti mainstream della nostra era una colpa goebbelsiana. Ci sono tanti e tanti soldi per chi si allinea, per chi si vende, per chi collabora: i profitti giganti del capitale servono a questo.

 

Il progetto offensivo é ampio: aggredire con tutti i mezzi la Russia, possibilmente incuneando una Ucraina alleata alla NATO ai suoi confini, bloccando la flotta russa del Mar Nero, che ha avuto un ruolo principale di deterrente dell’opzione militare USA contro la Siria nell’agosto scorso. Ingaggiare la Cina in Oriente, ridando un ruolo allo stato fallito Giapponese, lo stesso di un tempo, potenza militarista e aggressiva. Smontare i governi di sinistra latino americani per instaurare, ancora una volta, un nuovo ordine filo USA e pro multinazionali. Magari rispolverare le Ford Falcon nere e i voli della morte? In Europa ci pensano i governanti locali a smobilitare ogni protesta, col beneplacito degli ex-partiti socialisti e comunisti, divenuti accozzaglie di nuovi ricchi assatanati di soldi, potere e spazzatura culturale.  Il Medio Oriente é in preda a carneficine, Siria ma anche Iraq e Libano. In Afganistan i talebani sono piú forti che mai, e con loro la produzione di oppio e eroina, che serve a finanziare la CONTRA USA nel mondo. Il progetto di estende al Pakistan, ormai ingovernabile e di fatto in guerra. La guerra dei droni non serve ad altro che a creare nuovi militanti jadisti ad ogni lancio, ma va bene perché vanno a rinsaldare i ranghi in Siria. In Africa la destabilizzazione del Mali é ancora in corso, col rischio di estendersi da un momento all’altro al resto del Sahel, saldarsi con gli jadisti in Nigeria.  In Centro-Africa la guerra continua e si estende, da quando AFRICOM, la presenza militare USA é stata sdoganata. Ci sono giacimenti di petrolio, gasdotti, e risorse chiave in ognuno di questi territori.

 capitalistiMa il tentativo di guerra fredda tardiva é una mossa disperata. Non c’é, come c’era negli anni 50 e 60, un modello occidentale consumista, in crescita, che trasformava proletari in classe media in  tutto l’Occidente. Ora in Occidente c’é la crisi, la povertá, la disoccupazione. Detroit é fallita, Chicago sta per seguire nel declino. In Grecia non ci si cura piú, i giovani europei sono senza lavoro e non raggiungeranno mai i livelli di vita dei loro padri, i quali comunque rischiano da un momento all’altro le proprie pensioni. Si lavora da precari, pagati male, senza diritti, senza prospettive.  Il capitalismo globale é ormai in caduta libera, guidato da una classe politica globale di omuncoli mediocri. Ha perso anche i minimi paludamenti, si mostra nudo per quello che é: un sistema che ha messo mai come ora nella mani di pochissimi la ricchezza di tutti e che se ne infischia.

 

Allora la sua non sará un’offesiva di charme, fatta di frigoriferi, automobili e casette a schiera.  In piazza ci sono fascisti, filo-nazi, razzisti, ultra-nazionalisti. La nuova guerra fredda si fa col ferro e col fuoco; loro ne sono i protagonisti, noi le vittime.

strikeSe popoli, avanguardie, intellettuali, e “sinceri democratici” non si svegliano, non escono dal tunnel di oblio e rassegnazione  e non ragionano su tutto ció, dentro la cortina di ferro ci ritroveremo noi; delle belle insegne con aquile e forconi aprirarro la strada a un futuro terribile. Non si puó stare a guardare.

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