Gli imperatori ogni tanto tornano a casa e il cagnolino felice scodinzola sempre quando rivede il suo padrone….

Volevo ringraziare tutte le voci di dissenso alzatasi ieri nella manifestazione di protesta e dissenso per lo stop al TTIP  tenutasi a Roma durante la visita di Obama.

Una rete di gruppi ed associazioni di uomini e donne che esprimono ancora una volta il pensiero che un altro mondo è possibile contro il pensiero unico corrente.

Se rimaniamo a quello che si legge oggi 28 marzo sui quotidiani o su radio-telegiornali vari, il passaggio a Roma dell’imperatore d’oltre oceano non appare come l’ennesima marchetta  pagata dai sudditi ai padroni del mondo.

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Il nostro giovane  “nuovo, brillante” e sorridente premier Matteo Renzi stende il tappeto rosso al suo maestro, gli abbraccia le ginocchia, poi ad occhi bassi ma a voce alta e sicura recita al suo imperatore la poesia a lui più cara: YES WE CAN !

Obama dopo aver fatto il bagno per un’ora nella piscina santa della città del Vaticano, lavato e stirato in grazia di dio ricorda una volta arrivato a villa Madama a Matteo e a Noi di pagare le bollette dell’Anato.

L’ONU è evidente  a molti che non conta più un cazzo da tempo.

L’imperatore d’occidente ci ricorda di comprare tutti gli F35 segnati nella lista della spesa scritta tempo fa.

Ci ricorda di terminare il parco delle parabole militari di controllo e comando Nato in Sicilia (“che è cosa nostra”)  il MUOS, costi quel che costi a tutti i costi.

Ci ricorda di spingere in Europa per la risoluzione e la firma al  TTIP, inaugurando l’inizio della loro campagna di propaganda al TTIP legandola a doppio filo alla futura ripresa e quindi uscita dalla crisi, crisi che Matteo Renzi pare non ricordare più da dove sia partita, dove sia arrivata e chi la stia pagando.

Ci ricorda anche di comprare il gas dalle sue aziende e non da quelle dello zar di Russia Putin.

L’imponente e spettacolare servizio di scorta poliziesco-militare mette l’imperatore in cassaforte ma NUDO davanti al mondo.

Sarà in quella macchina o in quell’altra? ma quanti sono? quante vie vietate e chiuse ai cittadini? città militarizzata zona rossa qua zona rossa la sicurezza sicurezza ragazzi.

Più che una rappresentazione di potenza e potere  ho visto una scena di debolezza e di difesa del potente di turno.

“I grandi” della terra da che mondo è mondo non parlano con i loro sudditi si sa, casomai li osservano dai finestrini blindati delle loro carrozze nemmeno più fiammeggianti, ma nere come i sacchi dei loro sudditi che tornano a casa, condannati a morire nella globale zona di guerra in nome di un dio o di una fantomatica “libera democrazia”.

Lo scenario si fa cupo ma non nebbioso, la crisi è di sistema e da sempre i padroni hanno fatto pagare ai loro sudditi il conto, scatenando guerre che  portano sempre a scontrarsi gli uni contro gli altri. Loro i lor signori, comodamente divanati guardano sul maxi schermo di casa il film che ci hanno programmato.

Ma…sino a quando anche una sola voce come quella di ieri di Andrea De Lotto ( fermato in Vaticano e 3 ore dopo rilasciato) alzarsi alta chiara e forte seppur solitaria per la liberazione di Peltier o come  le voci ed i volti di tutti quelli presenti fisicamente e non solo che hanno partecipato e sostenuto la manifestazione di ieri pomeriggio contro il trattato TTIP tenutasi a poca distanza dall’ambasciata americana di via Veneto a Roma:

TUTTO E’ POSSIBILE.

Appoggiamo e diffondiamo la CAMPAGNA STOP AL TTIP !!!

La campagna contro il TTIP è promossa ora da: Altramente, Arci, Ass. Botteghe del mondo, A Sud, Attac Italia, Cobas, Comune.info, Coord, Nord-Sud, Cospe, Ennenne, Fairwatch, Fond. Cercare Ancora, Forum Italiano Movimenti per l’Acqua, Medici senza Camice, MST Italia, Municipio dei Beni Comuni, Re:Common, Rete della Conoscenza, Reorient, Sbilanciamoci, Scup, Yaku

CHE LA GOCCIA DIVENTI OCEANO!!!

LumpenZito

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