May Day e Dintorni: Memorie di Fuoco

 

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento se il fuoco ha risparmiato le vostre millecento
anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti.

Fabrizio De André

Schiere di milanesi e italiani si sgolano sul web twittando la loro furia contro chi ha messo Milano a ferro e fuoco…non avendo per ignavia o cultura altro accesso all’informazione che i giornaletti locali ignorano che ci sono stati scontri il 1 Maggio in mezzo mondo, e che il bilancio di Milano é forse simbolico ma materialmente molto contenuto e umanamente per fortuna nullo. Alle 6 di sera il passeggio era ripreso con relativa tranquillitá, alla Darsena, da cui era partito il corteo NOEXPO, cittadini visitavano la “mostra”, un’installazione imbarazzante per esiguitá e parsimonia.

Rimarrá un’anniversario storico quello del May Day 2015 a Milano? Puó essere; la vista di costose berline in fiamme nel centro cittá suscita orrore, specialmente da parte di chi quel centro se lo sogna o ci mette piede ogni tanto, perché ormai colonizzato da una classe media insulsa e provinciale, che l’ha trasformato in un paesotto. La Milano metropolitana, se mai c’é stata, non abita qui, bye bye!

Ma oggi ricorre un altro anniversario, 2 Maggio 2014, Odessa. Lí hanno bruciato 48 persone, donne e uomini, hanno violentato, strangolato, ucciso di botte chi cercava di salvarsi dal rogo, in un massacro inaudito. Non troppo lontano, e solo un anno fa.

Ha fatto poca breccia nella “non-coscienza” occidentale il massacro di Odessa, al contrario di altri posti nel mondo dove é rimasto incuneato come uno spartiacque, l’inizio di una nuova era, dove uno stato nazista é rinato in Europa, foriero di disastri poi avvenuti e ancora a venire.

Da allora le societá occidentali silenti e ignare sono additate da tutto il resto del mondo per quello che sono: un’oasi di ipocrisia e di bestiale indifferenza, dove il crollo dei valori civili si consuma giorno per giorno. Finiti i soldi sembra finita anche la civiltá.

Sul metró milanese in questi giorni c’é una pubblicitá interessante: l’outlet del funerale…hai vissuto come una cicala? non ti preoccupare, c’é un funerale a 1400 Euro tutto compreso. Fantastico! Intanto i dati sulla disoccupazione dopo il Job Act dicono che il 43% dei giovani é disoccupato, e chi ha un lavoro non guadagna abbastanza per vivere. E incendiano le auto nel centro e se la prendono con le banche? Molto strano.

Quindi avanti cosí, facendo finta che non sia successo niente, che l’Europa sia una costruzione che ha senso, che le sorti magnifiche e progressive si manifestino nei piattini conditi dell’EXPO, che ci sia un futuro mentre quello che ormai si vede é solo un patetico tramonto.

Onore e memoria per i morti di Odessa, massacrati impunemente, per i quali non c’é stata giustizia e che non hanno fatto breccia nel quieto vivere occidentale. Certo anche rammarico per chi ieri ha perso l’automobile, o ha rinunciato allo shopping, son cose incresciose, rimarranno certamente nella storia di un Paese piccolo piccolo e di un continente che comincia a contare meno di niente.

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