MA ITALIA E REPUBBLICA DOMINICANA SONO COSI’ LONTANE ?

Molte, troppe volte  la Repubblica Dominicana (Santo Domingo) è pubblicizzata soltanto come  oasi di vacanze, sorrisi e divertimento dove tutto l’anno centinaia di turisti soggiornano “prigionieri” in villaggi più o meno lussuosi toccati si (molte volte cercata) dalla prostituzione e dalla cocaina ma “forse” ignari della povertà e dell’abbandono in cui versanole persone più deboli  nei barrios (quartieri) “dimenticati”.

Per capire ciò che ora sta accadendo riportiamo brani di un articolo scritto da un giornalista, scrittore militante nella Izquierda del paese::

La Repubblica Dominicana è un piccolo anello situato in un punto strategico e nevralgico  del pianeta. nel contesto di un sistema capitalistico mondiale colpito dalla peggiore crisi della sua storia. Haiti la accompagna inseparabilmente aumentando gli effetti distruttivi di questo capitalismo trasnazionale in decomposizione. Parlo di una crisi enorme  in tutti i suoi versanti: finanzieri. economici, sociali, politico-istituzionali morali, urbanistici, ambientali, militari dai quali non si scappa e che si esprime in questo paese e in questa isola saccheggiata e minacciata da saccheggi maggiori dI Barrick Gold, dI Xstrata e dI altri gruppi dediti alle ruberie delle risorse naturali.

La borghesia trasnazionale è sempre più determinante nel paese e in tutta l’isola, ora con il predominio della sua fazione finanziera/speculativa la Repubblica Dominicana è quasi totalmente data in concessione per l’estrazione di ricchezze naturali, possesso delle fonti di acqua e biodiversità, occupazione di territori con vocazione turistica, di boschi, di preziose zone urbane…

La accumulazione e riaccumulazione, il riordinamento  di appropriazione e concentrazione capitalistica ha contato con la complicità della gran borghesia partitocratica che sotto la protezione dello stato corrotto ha generato processi di arricchimento  privato senza precedenti che si incrociano con i colossali proventi del narco/traffico e le trattavive dolose dei cartelli privati delle costruzioni…

Così la borghesia trasnazionale ha aumentato il suo controllo sopra il territorio e sopra le dinamiche economiche  brutalmente impoverendo la società e creando diseguaglianze insopportabili…

E’ doveroso rompere questo regime politico, questa dittatura istituzionale ponendo al centro delle lotte sociali la necessità di una costituente popolare chiave per disgregare il circolo vizioso che ha determinato la politica nazionale negli ultimi decenni…

Ho soggiornato per alcuni periodi di tempo in un barrio situato a circa 200 metri dall’oceano chiamato “La Cienega” dove dormono le forze lavoro che al mattino  per sbarcare il lunario si recano nel paesino turistico “Cabarete” noto sopratutto per la pratica sportiva del surf stante la sua collocazione geografica/ambientale: A “La Cienega” le stradine erano sterrate e polverose mentre si vedevano qua e la  sacchi e sacchetti di spazzatura., di notte era quasi impossibile dormire senza un ventilatore (sempre se funzionava l’energia elettrica) e senza un mosquitero (zanzariera) e mentre eri coricato sentivi il rumore dei topi che sembrava giocassero a pallone con il vaso da notte posto sotto il letto.

Un giorno passò per caso a visitarci un anziano turista italiano, ricordo la sua esclamazione: “Minchia mi sembra di essere al mio paese”

Tinku luglio 2013..

Dominican-republic-Map

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