La Ashton se ne deve andare!

Mentre i media allineati  sciorinano scemenze sull’invasione russa della Crimea che non si bevono piú neanche i bambini dell’asilo, ieri é emersa una conversazione intercettata e diffusa in rete fra il ministro degli esteri dell’Estonia  Urmas Paet  e Catherine Ashton, capo della diplomazia europea. Oggetto della conversazione, la strage fatta dai cecchini a Maidan, che ha provocato l’escalation e il golpe, e buttato nel cesso l’accordo siglato fra tutte le parti il 21 Febbraio.

Paet comunica alla Ashton il 25 Febbraio di aver saputo da fonti certe che i cecchini sono stati assoldati dalla coalizione di nazi e nazionalisti. Cita una dottoressa molto affidabile e rinomata che ha eseguito l’autopsia delle vittime e certifica che poliziotti e manifestanti sono stati uccisi dalle stesse armi. La Ashton replica“…é terribile”…Paet continua, comunica che la dottoressa gli ha mostrato delle foto, dei reperti sui proiettili, e fa presente che quello che disturba nella cosa é che la nuova coalizione a Kiev non vuole indagare su cosa é successo. Secondo il ministro estone tutto ció getta una pessima luce sulla situazione, che giudica”triste”.

 Dal canto suo la Ashton NON lancia un’inchiesta, NON comunica questi fatti pubblicamente, NON ferma le mosse del gruppo golpista, ANZI, cerca di assoldare la dottoressa in questione nel nuovo governo, offrendole il posto di ministro della salute. La dottoressa rifiuta.

 E’ora? Gran bel colpo della diploidiozia europea, che sostiene l’avventura USA-NATO verso Est, mentre a Kiev sventolano bandiere con svastiche e confederate nella sala del consiglio, il rappresentante del governo golpista ucraino all’ONU fa un discorso negazionista sui crimini dei nazisti ucraini, e il potere a Kiev appare sempre piú per quello che é, un’accozzaglia impresentabile. Ora si accorgono in Europa che il gas russo rischia di non arrivare, che gli affari con la Russia sono vitali, che le elezioni europee sono alla porta e che la guerra non é al top dei desiderata dei cittadini UE. E neppure il salvataggio economico, a spese dei cittadini, della banda di nazi e oligarchi di Kiev.

 Il ministro estone ha confermato il contenuto della telefonata. L’intercettazione segue quella sulle dichiarazioni di “fuck the EU” Nuland, la neocon USA che distribuiva merendine a Maidan. Evidentemente i servizi ucraini fedeli al governo di Yanukovitch, o russi, hanno captato diverse interessanti conversazioni a Kiev. Ne sapremo delle belle su Euromaidan nei prossimi tempi, chi é stato in visita a Maidan deve sentire un leggero malessere. Magari verrano fuori durante la campagna per le europee?  

Non sperate di trovare tutto questo sui media allineati; nelle redazioni meanstream, in Italia e altrove, solo isolati e disconessi neuroni.

 

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