Kobani, Novorussia, Gaza, mettono i bastoni fra le ruote dell’impero

Forze esigue, male armate, lasciate a se stesse , mettono in crisi il disegno di guerra globale dell’impero USA, il Sansone incapace di accettare il declino, che vuole trascinare tutti verso la catastrofe

A Kobane i Kurdi, aggresave kobanediti dalle forze soverchianti dei mercenari nazi-jiadisti   dell’IS, resistono da giorni

 

Gaza ha resistito nonostante l’ennesimo attacco criminale e genocidario della macchina da guerra israelianapalestina donna

 

 

In Ucraina i resistenti della Novorussia hanno  sconfitto l’esercito regolare ucraino e i mercenari nazi mandati contro di loro per annientarli

1008ukrainewoman06

Tutto ció non era previsto, e segna uno spartiacque: ci sono altri fattori che influiscono sui piani di guerra e dominio. Messi alle strette, minacciati da distruzione e annientamento (cosa faremmo noi se l’IS o un battaglione di volontari nazisti fosse alle porte di casa nostra?)  i popoli resistono.

Kurde

A questo proposito ci sembrano attuali le parole del Comandante Nguyen Giap, eroe della lotta di liberazione vietnamita contro la Francia e contro gli USA:

“La nostra guerra di liberazione fu una guerra di popolo, una guerra giusta. Questa caratteristica essenziale ne avrebbe determinato le leggi e ne avrebbe deciso l’esito finale.
Il generale Leclerc, primo comandante del Corpo di spedizione francese, riteneva nei primi tempi che le operazioni per la rioccupazione del Viet Nam avrebbero costituito solo una passeggiata militare. I generali francesi considerarono debole, e certo limitata nel tempo, la resistenza contro cui si scontrarono all’inizio nel Sud, e continuarono a pensare che sarebbero state loro necessarie tutt’al più dieci settimane per occupare e pacificare tutto il Sud Viet Nam. Quale la ragione di affermazioni di questo genere?

diem

I colonialisti francesi ritenevano che per far fronte alla loro aggressione fosse necessario un esercito, e di fatto l’esercito a disposizione del Viet Nam era appena stato creato, era ancora numericamente debole, male organizzato, inquadrato da ufficiali e da sottufficiali senza esperienza, dotato di un equipaggiamento ad un tempo vecchio ed insufficiente, con una scorta di munizioni molto limitata, senza carri armati, aerei, né artiglieria. Come sostenere una seria resistenza con un esercito di questo tipo, come respingere gli attacchi della potente II Divisione blindata? Tutt’al più avrebbe esaurito la sua scorta di munizioni prima di decidersi a deporre le armi. Di fatto l’Esercito vietnamita era allora debole sotto ogni punto di vista, privo di tutto ; i colonialisti sotto questo aspetto avevano ragione. Ma un fatto fondamentale e determinante sfuggiva necessariamente alle loro considerazioni, il fatto che l’esercito vietnamita fosse, benché materialmente molto debole, un esercito di popolo. Il fatto era che la guerra del Viet Nam non si limitava ad opporre due eserciti ; provocando le ostilità, i colonialisti aggressori si scontravano con l’opposizione di tutto il paese, e di fatto tutto il popolo vietnamita si levò contro di loro. L’incapacità di valutare questa profonda verità fece credere ai generali francesi alla possibilità di conseguire una facile vittoria, mentre invece andavano incontro ad una sicura sconfitta. Presumevano di riuscire in una tranquilla riconquista, mentre il popolo del Viet Nam doveva avere ragione delle loro forze.francese prigioniero

Vi sono strateghi borghesi che ancora oggi si meravigliano dell’esito della guerra di Indocina, e si domandano quali siano i motivi che hanno consentito alla nazione vietnamita di sconfiggere una potenza imperialista come la Francia, spalleggiata dagli interventisti americani. Hanno tentato di spiegare questa straordinaria realtà attraverso la correttezza della strategia e della tattica adottate, attraverso le forme di combattimento adeguate al tipo di guerra e attraverso l’eroismo dell’Esercito popolare del Viet Nam. Evidentemente questi fattori hanno contribuito tutti al felice esito della guerra di resistenza, ma alla domanda: come ha potuto vincere il popolo vietnamita?, la risposta più esatta e più completa, la risposta migliore può essere solo questa: il popolo vietnamita ha vinto perché la sua guerra di liberazione era una guerra di popolo.”

 

 

Leave a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>