IN UN MONDO DI MIGRANTI….NON C’E’ POSTO PER TUTTI….

E’ un’estate calda umida, il caldo e il sudore affievoliscono i sensi, penso al mare, al fresco dell’alta montagna, sogno tuffi in acque limpide e trasparenti, passeggiate tra boschi profumati.

Ma apro gli occhi davanti alla tv accesa che spara notizie come reclam sul caldo, sulla Grecia, l’Europa, l’IS, La Siria, la Libia, il governo italiano e via di questo passo.

Ma è il video della Merkel con la ragazza Palestinese a risvegliarmi definitivamente.

Il caldo si attenua, ricado sulla terra mentre mi si ghiacciano i pensieri davanti alla risposta del primo ministro Tedesco alla ragazza che non riuscendo a ribattere i suoi diritti e scoppiando in lacrime ci fa vedere una generazione sconfitta e impreparata a ribattere e lottare davanti allo strapotere del più forte.

Davanti all’ipocrisia di tutti quelli che in questi anni hanno raccontato alle giovani generazioni le opportunità che si aprivano loro studiando, lavorando, consumando l’aria ed il cibo di una cultura a senso unico, che accettando questo mondo avrebbero vissuto un futuro stellare.

La realtà, come dice la Merkel, è che non c’è posto per tutti, a loro è stato venduto del grande fumo e nemmeno di qualità e macchine di nuova tecnologia che li avrebbero fatti sentire liberi di navigare nel mondo ma purtroppo navigano solo nel grande mercato delle merci essendo loro stessi merce e spesso solo virtuali. Pochi di questi ragazzi/e si sono chiesti che mondo veramente vogliono e quale sogno di società coltivare.

Molti cercano ancora un lavoro, quanto i tanti che si sono laureati a pieni voti per poi ritrovarsi a casa tra uno stage e l’altro, con un lavoro precario e un altro lavoro precario continuando a domandarsi perché ora che erano Dottori non riescono ad entrare nel mondo produttivo di quella classe medio alta che credevano di raggiungere attraverso lo studio e la meritocrazia si dovranno dare qualche risposta.

La via d’uscita urlata da tempo dalla società è EMIGRARE.

Quindi di cosa stupirsi davanti all’enorme popolo umano che gira per il pianeta?

Dimenticavano o non sapevano che la classe non è acqua ? E la classe è quella sociale of-corse e quella privilegiata non è per tutti da sempre, nonostante dilaghi ancora la cultura del sogno Americano.

Le politiche di questi 40 anni hanno virato su un altro tipo di sviluppo e di opportunità che molti, troppi non hanno voluto vedere. Quello che la Merkel dice alla ragazza Palestinese è semplicemente quello che è la priorità della Legge del mondo vincente costruito in questi anni. Il mondo del profitto della finanza delle “guerre a bassa intensità” delle tragiche differenze tra ricchi e poveri del mondo. Quel mondo che ha prodotto un aumento del popolo dei migranti e questo è il mondo reale tanto reale è la risposta indegna data dalla comunità Europea sull’argomento della migrazione di queste settimane, anche questo mette in evidenza la mancanza di una Europa vera.

Gli attacchi di ieri in Veneto e a Roma contro i migranti capeggiati da gruppi neo-nazi nostrani sono sotto i nostri occhi.

roma città aperta

La risposta dello Stato.

 

No alle pratiche neo-nazi, si all’accoglienza dignitosa e decente. PUNTO.

Impossibile non pensare a Tzipras, ma, più in generale a quella di chi coltiva l’idea di Europa che non si riduce all’applicazione arida di una Legge impersonale. Nella sua risposta alla ragazza Palestinese la Merkel evoca precisamente questo volto della Legge. Se l’eccezione diventasse la regola non vi sarebbe più possibilità della Legge. E’ un grande problema di filosofia del diritto.

UTIMA ORA:

BERLINO – Potrà quasi certamente restare in Germania Reem Sahwil, la 14enne palestinese diventata nota in tutto il mondo per aver chiesto conto alla cancelliera Angela Merkel, abbandonandosi poi alle lacrime, delle politiche di accoglienza tedesche. Lo ha spiegato il ministro per le Politiche migratorie, Aydan Oezoguz.

“Non conosco naturalmente la situazione personale della ragazza, ma parla perfettamente tedesco e vive già da tempo qui. Proprio per persone come lei abbiamo appena modificato la legge, per dare qui da noi una prospettiva ai giovani che si sono integrati”, ha spiegato Oezoguz.

Comunque sia:

Alla ragazza Palestinese auguro tutto il meglio possibile per il suo futuro che è anche il nostro, il suo problema non è solo il suo è di tanti molti troppi e guardandola negli occhi gli ricorderei la risposta della Merkel per dirle che è solo lottando contro quella risposta per un mondo migliore e dignitoso che possiamo sconfiggere la Merkel ed il suo pensiero e cambiare il corso della storia.

Leave a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>