IMPERO A DELINQUERE

 

Mentre l’accordo sul nucleare iraniano prende forma, e lo fa perché non é rimasta altra scelta che venire a patti con la potenza regionale che é ormai l’Iran, l’impero non smette di promuovere caos a destra e a manca, e lo fa con mezzi sempre piú delinquenziali.
Non contento dell’alleanza con i nazisti ucraini, una specia di X Mas repubblichina sorta dalle rovine di quello che era una volta l’Ucraina, del supporto offerto a DAESH o ISIS perché metta a ferro e fuoco Iraq e Siria, ora supporta la coalizione di monarchie troglodite piú sionisti che é partita all’attacco dello Yemen. Come fa notare il giornalista Finian Cunningham nella colazione c’é anche il Sudan, stato terrorista per l’establishment USA, ma venuto buono in questo momento gramo. Alleati sul campo, Al-Queda.
In pratica, quello che c’é di peggio al mondo: la massa di criminali prezzolati che si incarica di eccidi, uccisioni di civili e altre quotidiane barbarie in lungo a in largo per il globo.
Nel frattempo, anche sull’accordo con l’iraniano c’é si inalbera e domanda altro sangue: il Senatore McCain, grande amico di ISIS, chiede che invece che firmare l’accordo si pensi a bombardare preventivamente l’Iran. Il Congresso USA minaccia di bombardare l’Iran anche con l’accordo, seguando pedissequamente le gesticolazioni di Netaniahu.
Ma anche senza i falchi la politica estera USA rimane beligerante e piena di cattive frequentazioni. I consiglieri militari formano i battaglioni nazi ucraini, e l’invio di materiale bellico per il traballante governo ed esercito ucraino non solo é stato autorizzato, ma é ormai in corso da tempo. Una colonna militare USA ha attraversato mezza Europa per fare mostra di sé e “spaventare” i Russi. O forse piú che altro per rincuorare gli Stati Baltici e la Polonia, sempre piú avvoltolati nella loro spirale russofobica.
Proseguono senza sosta i tentativi di destabilizzazione il Venezuela, l’ Ecuador, e l’assalto all’Argentina, prima da parte della finanza predatoria, poi direttamente contro la Presidenta. In Asia l’assalto dato alla guerriglia Moro filippina dalle truppe speciali USA quando il governo era riuscito a lanciare delle consultazioni e progredire verso un accordo, non ha favorito l’immagine USA. In Myanmar, il governo filo occidentale ha lanciato un’offensiva militare contro i ribelli Shan del Nord, con cui vigeva da tempo un accordo. Guarda caso l’offensiva é sconfinata nella vicina Cina, con bombardamenti che hanno fatto morti fra i civili della regione.
Le ripercussioni per ora sono queste: riarmo generale, visti i venti di guerra meglio non farsi trovare impreparati. Russia, Cina, e alleati vari si preparano. Anche perché la diplomazia sembra ormai giocare un ruolo minore e il diritto internazionale é definitivamente sepolto: l’ONU é missing mentre su Sana e Aden piovono bombe.
Altro conseguenza disfarsi dei dollari é diventato uno sport globale,Cina e Russia lo stanno facendo con eleganza e senza fretta, ma inesorabilmente e su larga scala, e siccome gli USA tengono basso artificialmente il prezzo dell’oro, la svendita dei dollari avviene in cambio di metallo giallo, che si accumula nelle banche russe e cinesi. Bingo!
Per dirla in soldoni, siamo arrivati al punto che piú l’impero di agita e piú affonda, e non trova altra via di uscita che incanaglirsi, come si suol dire. Allora dopo l’Ucraina,e l’ISIS ora arrivano le scimitarre volanti, che combattono ogni tentativo di transizione democratica nel Medio Oriente a suon di estremisti islamici (vedi solo recentemente la Tunisia) o di bombardamenti. Una vera a propria “missione civilizzatrice” quella capeggiata dai Sauditi, che dovrebbero stare da tempo la banco degli accusati alla corte internazionale.
Non che gli alleati europei siano da meno: la Francia continua a supportare i briganti dell’Azahwar nel Nord del Mali, e a impedire che si giunga ad un accordo che li disarmi e restituisca al Mali l’integritá territoriale. Ma, cosa piú inquietante, 8 militari francesi sono stati fatti prigionieri in Camerun: combattevano con Boko Haram, beau geste ! l’Inghilterra é fieramente schierata con gli USA, ha aperto una nuova base militare in Barhain, dove da anni i cittadini sono in rivolta senza che nessuno se ne preoccupi e la tortura e la repressione imperano.
I timidi tentativi di politiche autonome dagli USA, vedi Merkel e Hollande a Mosca, sono poco conseguenti e come nel gioco dell’oca a un passo in avanti ne seguono due indietro. Intanto il rafforzamento della NATO costerá a tutti gli stati europei un patrimonio, vedremo chi avrá il coraggio di dire no. La Polonia, e quindi tutti i cittadini polacchi, ha chiesto un prestito all’FMI per pagare le spese militari. Toccherá a tutti gli altri? Come per gli F35, l’aereo da guerra piú sfigato del mondo che costa un patrimonio a non potrá combattere almeno fino al 2019.
A impensiere ancora di piú la famosa “ripresa” USA é stata come al solito una bufala mediatica. I dati dell’occupazione sono pessimi.
Come spiegava il grandissimo Gibbon, la caduta dell’impero é data dal connubio fra il contesto e gli individui che vi operano: la spallata definitiva all’impero d’occidente é venuta da Lupicinio e Massimo, i due governatori al confine coi Goti, che invece rabbonirli hanno pensato bene di farli infuriare affamandoli per tornaconto personale.
Di Lupicini e Massimi ce ne sono in giro tanti: l’establishment USA é totalmente compenetrato con il business militare industriale che quelle dei varii McCain, Breedlove, Capo della Nato, Hillary “me ne frego delle leggi” Clinton e compagnia sono anche e sostanzialmente guerre private.
E se qualcuno é rassicurato dal garrulo e democratico Obama, il presidente USA che ha giocato piú a golf durante il suo mandato, e dalla sua schiera di giovani portaparola, auguri!
Senza essere lombrosiani, ma dare un’occhiata ai volti del potere USA fa capire che la fine é vicina:

Sen. John McCain speaks on the Senate floor on Tuesday.

Senatore McCain sponsor del DAESH o ISIS

-Breedlove

Generale Breedlove, Capo della Nato

clinto2016

Hilary Clinton delinquente abituale

dianne-feinstein.si

Senatrice Dianne Feinstein colonna del “Patriot Act”

obama-selfie-stick-970x0

Presidente Obama genio del “selfie”
miller direttore guantanamo

Geoffey Miller, ex Direttore di Guantanamo

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