Il risveglio


 

A Milano circa  venti mila operai metalmeccanici hanno partecipato al corteo organizzato dalla Fiom con in testa i dirigenti nazionali, dietro allo striscione “Lavoro legalità uguaglianza democrazia, sciopero generale”.

L’atmosfera è stata piuttosto distesa, dopo le tensioni dei giorni precedenti.

Sempre a Milano, da piazza XXIV maggio è partito un altro corteo di circa diecimila studenti e No-tav che ha attraversato la città per raggiungere piazza Santo Stefano, nei pressi di piazza Fontana.

Pochi giorni fa la curia milanese, capitanata dall’arcivescovo ciellino Angelo Scola, ha chiesto agli insegnanti di religione di “segnalare  le scuole filo gay alla diocesi di Milano”.

Poco prima di raggiungere l’arcivescovado gli studenti sono stati fermati dai celerini, che hanno caricato la testa del corteo dopo il lancio di petardi e fumogeni.

Questi studenti hanno voluto recapitare un messaggio ben preciso a quell’accolita di reazionari schifosi che si nascondono dietro all’abito talare.

Un segnale che le compagne e i compagni di EnnEnnE condividono e sostengono, nella speranza che queste nuove generazioni senza futuro siano parte attiva di un processo di rinascita della democrazia in Italia.

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