IL Museo di Ustica a Bologna?

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E’ stato arrivando all’ultimo capitolo di un bel libro scritto da Patrizia Violi: PAESAGGI DELLA MEMORIA, Il trauma, lo spazio, la storia…che arrivo a scoprire che a Bologna c’è il Museo per la memoria di Ustica.

Museo progettato da un artista Christian Boltanski che gratuitamente accettò l’incarico del progetto-installazione permanente chiesto dall’Associazione.

Museo voluto e sostenuto dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica ( 20 maggio 1988 ) ed economicamente dalla regione Emilia-Romagna, Provincia, Comune di Bologna Ministero della Giustizia e dei Beni Culturali.

Museo, luogo della memoria storica, memoriale funebre, opera d’arte, testimonianza civile e, a suo modo politica.

E’ il risultato di una complessa contrattazione sociale e politica e in tal senso può essere letta come risposta che la società ha tentato di dare ad un caso giuridico ancora in parte inrisolto.

Museo che vive dal 27 giugno 2007.

 

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La storia: Il 27 giugno 1980 il DC.9 dell’Itavia in volo tra Bologna e Palermo scompare dalla vista dei radar di controllo e si inabissa nel mar Mediterraneo tra le isole di Ustica e Ponza. Tutti i 77 passeggeri tra cui 11 bambini di età compresa tra i pochi mesi e i 12 anni, ed i 4 membri dell’equipaggio morirono nello schianto.

Si parlò di cedimento tecnico di parti strutturali dell’aereo, e fu per questo che poco tempo dopo la compagnia Itavia fallì.

Tuttavia da subito le cose non tornavano al posto giusto. Iniziarono a girare voci su un sospetto ordigno esplosivo collocato all’interno del velivolo, o di un missile guidato dall’esterno.

Nel 1982 una Commissione di Stato iniziò ad indagare sul fatto. Si usarono termini vari da “tragedia” a “disastro” che suggerisce l’idea che nessuno sia responsabile sino al termine “strage” utilizzato dall’Associazione dei parenti delle vittime.

Per oltre 15 anni una serie di indagini si susseguono una dopo l’altra insieme a vari tentativi di depistaggio e occultamento da parte dei più alti vertici delle autorità delle Forze Armate a tal punto che i vertici di comando dell’Aereonautica militare furono accusati ed inquisiti dalla Commissione d’inchiesta per atti di alto tradimento.

Fu solo nel 1999 che una sentenza definitiva del tribunale di Roma giudice Priore stabilì che fu un vero e proprio atto di guerra non dichiarata ed ignota all’opinione pubblica, che “per errore” aveva ucciso 81 civili innocenti.

Il DC9 fu abbattuto da un missile sparato da un aereo NATO che cercava di abbattere un aereo libico dove forse viaggiava il generale Gheddafi.

A tutt’oggi è ancora incerta la nazionalità del velivolo NATO che partecipava a quella presunta azione militare di Ustica.

Il Museo è un’esperienza emotiva e di memoria storica è adibito anche per ospitare vari eventi.

Per non dimenticare mai.

Questo è il link del sito del Museo troverete tutte le informazione ed immagini per saperne di più.

Non racconto nulla di quello che troverete anche se vi linko l’indirizzo del sito che vi svelerà informazioni ma vi toglierà così la sorpresa di un incontro unico.

Vi invito a visitarlo.

Lumpen-Zito

http://www.museomemoriaustica.it/museo.htm

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