FUCK THE E.U!…..Fatto!

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F…k the EU! Come dice The Saker (http://vineyardsaker.blogspot.com) in un articolo apparso ieri sul sito Russia Insider  eccoci entrati in pieno nello scenario annunciato dalla elegante signora Nuland, quando discuteva al telefono delle sorti dell’Ucraina, e optava per il piano “A” con colpo di stato, cecchini, massacro, e sceglieva il nuovo Primo Ministro Yak é il nostro uomo. Nessun capo di stato europeo ha protestato o ha preso le distanze dalla Nuland, nessuno ha mostrato di voler riflettere sul vaticinio pesante pronunciato dalla neocon USA. Tutti d’accordo quindi, che l’UE vada a f…..

Montati sul carrozzone USA, con gioiosa effervescenza ministri e politici di ogni colore sono andati in piazza a Maidan. Dai verdi tedeschi ai PD italiani, la giunta neo nazi di Kiev ha ricevuto appoggi e legittimazione. Non importa che il Primo Ministro “Yak é il nostro uomo” abbia dichiarato ai giornalisti tedeschi che la seconda guerra mondiale é stata causata dalla Russia, che ha invaso la Germania dove Hitler era stato democraticamente eletto (sic!). La richiesta russa al governo tedesco di commentare le dichiarazioni é stata respinta.

La democratica UE sdogana il nazismo con nonchalance: nelle piazze di Kiev a fine dicembre la marcia nazista alla luce delle fiaccole fa allibire solo il primo ministro ceco, ma é una voce fuori dal coro. Tutto bene sul fronte orientale. Nei giorni scorsi Germania e Giappone hanno sollevato obiezioni sulle sanzioni contro la Russia, timidamente. L’aveva fatto anche Hollande pochi giorni prima del massacro di Charlie Hebdo.

chaos

Ma le sanzioni sono lí per rimanere, tanto in crisi sono i cittadini europei, non i loro politici. Quelli sono al laccio, tenuto sempre piú corto, degli USA. Anni di intercettazioni sui telefoni privati della Merkel fanno pensare che ci siano mezzi molto variegati per tenerli avvinghiati e obbedienti. Adesso alla crisi della produzione agricola europea, che ha perso il mercato russo probabilmente per sempre, si aggiunge la questione del gas. L’UE, obbedendo agli USA, ha fatto la voce dura con i russi, ha messo i bastoni fra le ruote al progetto del South Stream che avrebbe fornito gas all’Europa by-passando l’Ucraina, partner inaffidabile che succhia di straforo il gas destinato agli europei.

Fallite le negoziazioni, in cui l’UE pretendeva che la Russia costruisse gasdotti senza mantenerne la proprietá, la Russia si é ritirata dal progetto, con grande sorpresa degli europei.

Ma non basta, la Russia ha deciso di convogliare il gas verso la Turchia con un gasdotto che passa sotto il Mar Nero. Insieme al North stream questa mossa esclude l’Ucraina dal passaggio di gas verso l’Europa, eliminando i contenziosi. La UE ne esce affranta: la Russia non costruirá nessun gasdotto europeo, stará agli europei di finanziare nuove vie di trasporto, e soprattutto di trattare con la Turchia. Il gas russo si ferma lí, e cosí la cooperazione energetica. La UE non ha nessuna arma di ricatto in mano, il contratto firmato dalla Russia con la Cina copre esattamente la quantitá di gas venduta all’Europa, il mercato del gas europeo non é piú strategico per i russi.

Scacco matto!

SERBIA-RUSSIA-GAS-PIPELINE-GAZPROM

Ma l’economia é un conto, la societá é un altro.

F..ck the EU é una dichiarazione di guerra, come altro interpretarla? E la guerra che si profila é chiara: lo scontro di civiltá, col suo apparato di terrorismo guidato, di leggi liberticide, imprigionamento del web, di militari in armi nelle strade di tutta Europa. La piú grande organizzazione ebraica europea chiede a Bruxelles di autorizzare il porto di armi per le comunitá ebraiche in Europa, i fumetti del profeta infiammano le comunitá islamiche, il terrorismo alimenta la destra populista e razzista. Un pandemonio, che si aggiunge e si nutre della crisi sociale e dell’impotenza economica di un continente in caduta libera.

I capi di stato che fingono di marciare alla testa della manifestazione di Parigi, quando dietro di loro hanno solo il vuoto simbolizza questa discesa negli inferi, segna simbolicamente una nuova tappa nell’abdicazione della sovranitá europea e nell’accettazione dello scellerato piano USA di attutire la propria caduta mettendo il mondo a ferro e a fuoco.

fotoparigi

L’Europa diventa teatro di guerra, di scontri inter-religiosi, di fratture culturali insanabili. La riflessione su questi eventi é decisiva: per fare un riferimento storico non troppo lontano, é come se avessimo creduto in massa che le bombe di Piazza Fontana fossero opera di Valpreda e qualche anarchico sbandato, e che la guerra USA in Vietnam fosse giusta e doverosa per contenere l’espansione del comunismo in Asia.

Ora siamo in guerra contro la Russia, e dentro fino al collo nella crociata anti-islamica guidata da USA e Israele, che si avvale del fondamentalismo per perseverare nella colonizzazione del Medio-Oriente. L’impero in decadenza propone un’ideologia rozza, ignorante, fatta di paradossi insostenibili: i governi che sostengono con armi e soldi i fondamentalisti massacratori all’opera in Siria, sfilano in gramaglie a Parigi! Non dovrebbe essere tanto difficile scoprire questo gioco e metterlo in discussione. E da qui possono discendere nuove idee e possibilitá alternative.

Se non si fa vuol dire che il sofisticato programmino della Nuland F..k the EU é diventato realtá, anzi é diventato F..k l’Europa e i suoi abitanti,  allora amen…chi vivrá vedrá.

pianto

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