FINIS EUROPAE

storm mare

Finis Europae

L’Europa unita, se mai é esistita al di fuori di un patto finanziario e di una moneta unica, é morta, affossata per sempre dalla destra nord europea, filo USA, guidata dalla Germania, supportata da Paesi come Estonia, Lituania, Finlandia e Olanda, sotto la guida di una classe politica deprecabile, da l’uomo di Gladio Juncker, alla cancelliera per tutte le stagioni Merkel, ai ministri delle finanze (l’avvenire di un Paese nelle mani non di parlamenti, ma di una riunione di ministri delle finanze, cose mai viste!) assatanati e incapaci. Infatti l’austeritá non ha mai funzionato come motore di crescita, neanche in Oriente, dove dopo la crisi del 1997 solo la Malesia che rifiutó le misure dell’FMI riuscí a contenere le perdite economiche e sociale. Tutto questo é ormai scritto, studiato, accettato ovunque, salvo che dagli omuncoli e le donnette riuniti a Bruxelles.

storm 2
L’accordo imposto alla Grecia, descritto dall’ex ministro Varoufakis, che ha giustamente dimissionato, come un nuovo trattato di Versailles, ha inoltre l’effetto voluto di affossare per sempre l’esperimento Tsipras, destinato a cadere quanto prima per non aver rispettato il mandato del suo popolo e averlo consegnato, mani e piedi legati, agli avvoltoi europei. Con lui cade una speranza di costruire una alternativa al dominio degli omuncoli e delle donnette che hanno fatto di Bruxelles e delle istituzioni europee carta straccia, delegittimando i parlamenti dei singoli stati e la sovranitá popolare, trasformandole in una giungla dove comanda il piú forte e minaccia di far saltare il banco se qualcuno vi si oppone.
La classe media europea, come nel secolo scorso, preferisce ignorare l’evidenza e continuare a credere che l’euro rappresenti qualcosa di diverso da una gigantesca speculazione finanziaria, che ha impoverito i cittadini europei a scapito del capitale finanziario. Chiude gli occhi sul fatto che allegramente Europa e FMI supportano a suon di miliardi lo stato fallito ucraino, senza che nessuno venga consultato su queste scelte. La Germania finanzia la ricostruzione della Novorussia, dando soldi a Poroshenko che nel frattempo la bombarda!

cavalleria tedesca
Di nuovo unita e possente, la Germania si mette alla testa del golpismo finanziario, del capitalismo selvaggio del nuovo secolo, forte della sua economia mercantilista e del suo export, prona agli interessi USA come sempre, piú di sempre, incapace di presentare un progetto che non sia di dominio e coercizione. Nel mirino delle sue politiche i Paesi del Sud Europa, non solo i “pigroni”greci, anche spagnoli, italiani, portoghesi, e ben presto francesi.
D’altro canto, la sinistra europea é stata incapace di costruire una risposta, di mobilitarsi se non localmente, e di contrastare questa evoluzione nefasta. Ora c’é solo da sperare che il popolo greco sia capace di resistere al ricatto ordito contro lui, e che forze come Alba Dorata non siano atte a capitalizzare sulla scelta di Tsipras, galvanizzando il resto della destra xenofoba, populista in agguato anche in Italia.

storm 3 faro
La Grecia siamo tutti noi; tutti noi dobbiamo trovare una strada per rispondere alla fine dell’Europa, domandandoci onestamente che cosa ne é stato di questo esperimento, cosa ha portato, chi ha perso e chi ha guadagnato, e come é cambiata la nostra vita dal 2002 in poi. Da questo forse potrá scaturire una alternativa, sempre che ci sia tempo. Le vittorie ringalluziscono, e il trionfo della destra europea si fa giá sentire: Scultz benedice il TTIP, che consegnerá l’Europa alla frenesia distruttiva delle multinazionali USA e locali. La Grecia venderá le sua proprietá sovrane, ma fa solo da apripista per la restaurazione di un ordine capitalistico dell’utlima ora, tanto rapace quanto avventato, perché il banchetto sembra proprio essere l’ultimo. Un altro ordine mondiale si sta costruendo lontano da Europa e USA, bello o brutto che sia, é qui per restare, ha progetti, visioni e determinazione, e rappresenta una fetta consistente della popolazione mondiale.

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