ESONDATI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI!!!

ESONDATI….Voci ed immagini dell’Italia che frana in tutti i sensi. Lo schermo riflette situazioni di lotta e resistenze varie che a macchia di leopardo e non di Leopolda appaiono e scompaiono. I riflettori del variegato circo mediatico italiano illuminano un mondo del lavoro e del vivere quotidiano di un popolo impaurito dalla perdita di dignità che scivola inesorabilmente verso forme progressive di povertà e miseria.…Un mondo del lavoro travolto velocemente ma non improvvisamente, un’idea di società che sino a pochi anni fa per molti sembrava lanciata verso un futuro luminoso di ricchezza individuale e nazionale….”DIVENTA IMPRENDITORE DI TE STESSO”…un futuro che dovevi solo iniziare a crearti andando in banca e chiedendo un prestito.  Ora quel prestito è evaporato, ti viene richiesto improvvisamente di restituirlo e tu non ce l’hai…”L’imprenditore”è travolto dalla forza vittoriosa di un liberismo politico-culturale-economico-sociale vincente, rampante, aggressivo è tracimato sopra ogni margine razionale di umana convivenza sociale….un liberismo che come l’acqua di questi tempi sembra spazzare via ogni cosa, ogni regola sin qui conquistata con lo Statuto dei lavoratori ottenuto con le lotte e non certo concesso dai padroni negli anni “70…operai sino ad ora tutelati da contratti nazionali e non solo sono da mesi fuori dalle fabbriche o dagli uffici…. si chiedono vi chiedono ci chiedono cosa sarà di loro…precari di ogni tipo senza tutele da sempre abbandonati a se stessi lottano anche loro… ricordate? Meglio un lavoro precario che nessun lavoro…Giuslavoristi doc come Ichino… ci hanno portato ad essere disoccupati cronici perennemente precari che cercano ancora di surfare sulle onde della vita costretti ad una lotta perenne per non annegare… lotte frastagliate dove ogni realtà cerca di non sparire nei gorghi della globalizzazione delle merci dei capitali. Lotta che si ritrova sola con la propria vertenza sotto i ministeri governativi ad elemosinare un incontro tra le controparti e a chiedersi quasi stupiti: anche tu qui? E a raccontarsi a ricostruire le esperienze reciproche fabbrica dopo fabbrica finalmente insieme…dove ogni singolo cerca a suo modo di non sparire nella grande alluvione della crisi del vecchio sistema che sta cambiando pelle ma non il vizio. Sicuramente le risposte sono complesse ad una situazione complessa…molti di noi cercano ancora energie per giocarsi dignitosamente giorno dopo giorno il proprio futuro di classe. Loro quelli che si presentano come il nuovo polo della sinistra non solo nazionale ma europeo ci ricordano alla Leopolda che: IL FUTURO E’ SOLO L’INIZIO…VIVA L’ITALIA VIVA…IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE…SIAM I ROTTAMATORI….e via discorrendo. Così il più gettonato sindacalista che gira nei talk show al momento è quel rappresentante Fiom Maurizio Landini rappresentante di quei metalmeccanici che solo pochi anni fa mettevano paura e oggi devono resistere anche ad una CGIL che voleva farli evaporare solo pochi mesi fa ed oggi è costretta a seguirli nelle piazze italiane con scioperi e proteste. A quel Landini si chiedono nei salotti televisivi di portare il peso e dare risposte a quelle scelte fatte negli ultimi anni dai tre più rappresentativi sindacati italiani CGIL, UIL, CISL….Gli si chiede se è sua intenzione prendere il comando del timone di un rinascente partito di sinistra costruito alla velocità di un colpo di twitter. Lui continua a fare il suo lavoro, il sindacalista della FIOM….Mi giro e rigiro cercando alle spalle di vedere svelato un futuro…Lost in translation….no, mi ritrovo solo lost vedendo quel Luigi Angeletti ex presidente dell’Unione italiana del lavoro la UIL che ha pensato bene che fosse giunto per lui il momento di andare in pensione e godersi il suo ricco futuro lanciando al suo posto un giovane 67enne Luigi Barbagallo alla faccia del rinnovamento e del futuro…Il nostro Gigi quanto prenda di pensione e buona uscita non è dato sapere per ragioni di privacy of course…così anche Raffaele Bonanni ex presidente CISL improvvisamente in un pomeriggio di fine settembre 2014 da le dimissioni. Prima che l’onda di piena lo travolga anticipa la scadenza naturale del suo mandato giugno 2015 e va in pensione per vedere il suo futuro. Fa reali salti mortali con la sua domanda per la pensione anticipando scientemente la riforma Dini prima e quella della Fornero poi così da percepire una pensione carica di euro e di dorato futuro….Lascia ad Anna Maria Furlan di 56anni il suo posto…. così è stato anche per Guglielmo Epifani della CGIL e lo sarà anche per la Camusso se non cambierà la legge 564 scritta da Tiziano Treu nel 1996 che permette ai sindacalisti di ottenere una pensione d’oro dopo solo un mese di lavoro….Diritti uguali per tutti no? Dunque, con tali e tanti dorati dirigenti sindacali dovremmo avere dei sindacati forti e con un notevole peso rappresentativo e decisionale. Forti e determinati pronti a confrontarsi per le scelte future del paese per un progetto economico-sociale, che sia in grado di proporre al governo azioni e progetti pronti a rilanciare la vita di quei molti, costretti a lavorare per vivere come spesso ci ricorda Landini che faticano a vivere. Sarebbe da ricordare a Renzi che fare sindacato è anche dialogare con la politica …ma… la piena spazza via tutti, quelli dei piani bassi delle cantine come quelli del  pian terreno e sta arrivando ai primi piani, piano piano sale le scale, piano ma sale. Stanchi di subire e rimanere ancora li a vedere impietriti davanti allo schermo macerie su macerie perché siamo tutti  direttamente coinvolti come i cittadini di Genova di Terni di Livorno ecc. dalle frane ed alluvioni dalle migliaia di uomini e donne che senza più un lavoro una dignità, licenziati da ditte evaporate in Italia e risorte in altri paesi lottano per esistere. Vediamo ancora imprenditori giocare in borsa come nei cantieri dei grandi lavori pubblici infrastrutturali come il MOSE o la TAV ecc. lavori dove sempre più si vede solo girare mazzette di euro sottobanco. Così come in tutti questi anni è cresciuta la richiesta di verità ad una giustizia di classe che dissanguata fa acqua anche lei da tutte le parti aumentando l’inarrestabile inondazione…non possiamo rimanere al si salvi chi può e cercare di sentire in tempo l’allarme della protezione civile per salire ai piani alti…non possiamo rimanere spettatori se siamo le vittime giustificabili e sacrificabili del prossimo MODERNO futuro…se la classe non è acqua allora che sia vera LOTTA DI CLASSE !!!! Lumpen Zito

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