Detox: Lezioni dagli USA? No Grazie! (+ English Version)

 

Mosca 6 marzo / ITAR TASS

labrovIl  Ministro degli Esteri Russo [S. Labrov ndr] ha dichiarato:

Il rapporto del dipartimento di Stato US  afferma che i fatti citati dal Presidente Vladimir Putin durante la conferenza stampa sull’Ucraina del 4 marzo sono falsi; ció  colpisce non tanto per il fatto della loro gretta distorsione della realtá ma per il cinismo ed il lampante doppio standard usato »

“Il Dipartimento di Stato sta interpretando in modo vergognosamente unilaterale gli avvenimenti, come se non ci fossero numerose prove di azioni criminali commesse dagli ultranazionalisti  davanti alle telecamere incluse rappresaglie conto chi non é gradito, e  le uccisioni provocatorie compiute da cecchini confermate tra l’altro da  fonti indipendenti’ [vedi caso Ashton ndr]

‘Washington non puó naturalmente ammettere che loro stessi stavano appoggiando la protesta di Maidan e incoraggiando l’uso della forza e  il colpo di mano contro il legittimo governo, aprendo cosí la via a coloro che in questo momento stanno atteggiandosi ad autoritá legittime ’

 

Non ci faremo coinvolgere in  politiche di propaganda a buon mercato. Diremo soltanto che ancora una volta abbiamo a che fare con una  inaccettabile arroganza e con dichiarazioni  di veritá  definitive. Gli US non hanno e non possono avere il diritto morale di dare lezioni  agli altri su come si rispettano le regole internazionali e la sovranitá dei Paesi. Cosa dire dei bombardamenti della ex Yugoslavia e l’invasione dell’Irak usando pretestifalsificati?’continua la dichiarazione.

 

‘Se poi torniamo ad avvenimenti storici piú distanti, troviamo molteplici esempi di interventi militari Americani distanti dai propri confini nazionali in assenza di vere minacce alla sicurezza degli Stati uniti.

 La guerra del Vietnam che é costata la vita di due milioni di pacifici cittadini e che ha lasciato un paese completamente devastato e un ambiente contaminato. Con il pretesto di proteggere i propri cittadini che si trovavano sempilicemente in zone di conflitto gli USA hanno invaso il Libano nel 1958 e la Repubblica Dominicana nel 1965 e attaccato la piccola Granada nel 1983, bombardato la Libia nel 1986 e tre anni dopo occupato Panama. Nonostante ció essi accusano la Russia di aggressione armata, quando essa si mobilita per difendere i suoi compatrioti che sono la maggioranza della popolazione della Crimea, al fine di evitare che forze ultranazionaliste organizzino un altro bagno di sangue come a Maidan’ ha affermato ilo ministro.

Ovviamente Washington  non é in grado di percepire adeguatamente gli eventi con standard che non siano quelli Americani. Essi non sono in grado di andare oltre se stessi e accettare il fatto che non possono dettare la loro volontá e agire secondo il consueto ruolo di ‘giudici infallibili’ che hanno l’ultima parola sempre e dovunque. I loro nervi stanno cedendo ma questa non é una buona ragione per lasciare i propri errori davanti alla porta di altri’ (ndr fare pagare ad altri i propri errori)  Conclude la dichiarazione

bandiera russa non ritoccata

                                                                                           Black Sea Fleet’ s  Coat of Arms

English version

MOSCOW, March 06. /ITAR-TASS/. The US State Department’s report claiming that the facts cited by President Vladimir Putin during his news conference on Ukraine on March 4 are wrong is striking not so much by its primitive distortion of reality as by its cynicism and uncovered double standards, the Russian Foreign Ministry said on Thursday, March 6.

 

“The State Department is trying to play with the shamelessly one-sided interpretation of events as if there were no numerous evidence of outrageous acts committed by radical nationalists, including reprisals, in front of cameras, against the undesirable or provocative killings by snipers, which has been confirmed, among others, by ‘independent sources.’ Washington cannot admit, of course, that they themselves were feeding the “Maidan” [protests] and encouraging the overthrow of the legitimate government by force, thus paving the way to those who are posing as the legitimate authorities in Kiev now,” the ministry said.

“We will not relegate ourselves to polemics with petty propaganda. We will only say that once again we have to deal with unacceptable arrogance and claims of ultimate truth. The U.S. has no and cannot have moral right to lecture others on how to comply with international rules and respect the sovereignty of other countries. What about the bombings of former Yugoslavia and the invasion of Iraq on falsified pretexts?” the statement said.

“If we turn to more distant historical events, we can find many examples of American military interventions far away from the national borders in the absence of real threat to the security of the United States. The war in Vietnam claimed the lives of two million peaceful citizens, let alone the completely devastated country and the contaminated environment. Under the pretext of protecting their citizens, who had simply happened to be in conflict zones, the U.S. invaded Lebanon in 1958 and the Dominican Republic in 1965, attacked tiny Grenada in 1983, bombed Libya in 1986, and three years later occupied Panama. Nevertheless, they dare accuse Russia of ‘armed aggression’, when it steps in to defend its compatriots who make up the majority of Crimea’s population in order to prevent ultranationalist forces from organizing yet another Maidan bloodbath,” the ministry said.

“Obviously, Washington is unable to adequately perceive events using standards other than the American ones. They are unable to overcome themselves and put up with the fact that they cannot dictate their will and act in their customary role of ‘infallible judge’ who has the final say every time and everywhere. Their nerves are giving in, but this is not the reason to lay their own fault at somebody else’s door,” the statement said.

“Obviously, Washington is unable to adequately perceive events using standards other than the American ones. They are unable to overcome themselves and put up with the fact that they cannot dictate their will and act in their customary role of ‘infallible judge’ who has the final say every time and everywhere. Their nerves are giving in, but this is not the reason to lay their own fault at somebody else’s door,” the statement said.

Russian takeover of Crimea unlikely – Putin

 

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