Fanno Paura! Cosa rischiamo? Solo di essere ammazzati se capitiamo nelle loro sgrinfie!

Ubriaco? Drogato? Depresso? Comunista? Giovane incazzato? Lavoratore che manifesti?

ATTENZIONE PERICOLO!

sapASSOLTI I RESPONSABILI DELLA MORTE DI STEFANO CUCCHI!

 

 

Ed ecco il pensiero di due  portavoce di un approccio psicopatico alla Societá che li mantiene e al contribuente che li paga!*

 

g tonelli

Tutti assolti, come è giusto che sia“.

Gianni Tonelli, segretario generale del sindacato di polizia Sap, esprime “piena soddisfazione” per l’assoluzione in appello di tutti gli imputati per la morte di Stefano Cucchi. “In questo Paese bisogna finirla di scaricare sui servitori dello Stato le responsabilità dei singoli, di chi abusa di alcol e droghe, di chi vive al limite della legalità. Se uno ha disprezzo per la propria condizione di salute, se uno conduce una vita dissoluta, ne paga le conseguenze. Senza che siano altri, medici, infermieri o poliziotti in questo caso, ad essere puniti per colpe non proprie”.

 

 

Pure il Coisp altro sindacato di polizia alza la voce ed esprimere il suo punto di vista  attraverso un altro “fine psicologo” il  segretario Franco Maccari   :
maccari coisp“Basta con questa illogica ed insostenibile ricerca del colpevole ad ogni costo, perché a dire la vera verità le morti realmente violente che oltre tutto non hanno trovato giustizia né responsabili a cui far pagare il conto sono ben altre. Basta con questa non più sopportabile cantilena dell’inspiegabilità di un evento sia pur triste e luttuoso, se si vogliono sondare le ragioni di certe sciagure si guardi prima di tutto altrove, magari in famiglia». Aggiungendo: «È ora che le persone che normalmente cercano attorno a sé i capri espiatori per spiegare tutto quello che non funziona nella loro vita comincino ad assumersi le proprie responsabilità».

 

 

* La Legge di Stabilità ufficiale e approvata dal Consiglio dei Ministri del Governo Renzi, blocca gli stipendi degli statali per tutto il 2015, ma lascia spazio alla contrattazione per gli insegnanti e le forze dell ordine, come polizia, militari e carabinieri.

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Di seguito – tratto courtesy  bergamo News- http://www.bergamonews.it:

In Italia i “morti di Stato” sono tanti: il numero delle vittime di abusi compiuti da forze dell’ordine costringe a pensare ad un fenomeno sociale strutturale.
Per questo è nata ACAD, Associazione Contro gli Abusi in Divisa, una realtà che vuole sostenere le famiglie delle vittime nella loro ricerca di verità e giustizia e lavorare “perché non accada mai più”.
ACAD ha attivato il nuovo Numero verde nazionale anti-abuso 800.588605. http://www.acaditalia.it/

Sono molte le famiglie che, grazie al coraggio dimostrato da persone come Ilaria Cucchi, Patrizia Moretti o Lucia Uva, hanno trovato la forza di intraprendere un percorso giudiziario e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su quanto loro accaduto.
All associazione:partecipano Mariella Zotti (moglie di Vito Daniele, morto nel 2008 durante un fermo in autostrada); Lucia Uva (sorella di Giuseppe Uva, morto in seguito a un arresto nel 2008 a Varese); Carmela Brunetti (sorella di Stefano Brunetti morto nel 2008 a seguito di un arresto); alcuni attivisti dell’Associazione Stefano Frapporti (morto in carcere a Rovereto nel 2009); Grazia Serra (nipote di Franco Mastrogiovanni, morto nel 2009 nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Vallo della Lucania, dopo essere stato legato al letto per più di 80 ore consecutive); Ilaria Cucchi (sorella di Stefano Cucchi, morto nel 2009 a Roma durante la detenzione nel reparto protetto dell’ospedale Pertini); Cira Antignano (madre di Daniele Franceschi, morto in un carcere francese nel 2010) e Raimonda Pusceddu (madre di Stefano Gugliotta, picchiato a Roma nel 2010).
E, ancora, Filippo Narducci (picchiato a Cesena nel 2010); Domenica Ferrulli (figlia di Michele Ferrulli, morto durante un controllo di polizia nel 2011 a Milano); Claudia Budroni (sorella di Dino Budroni, ucciso con un colpo di pistola sul raccordo anulare di Roma nel 2011) e Osvaldo Casalnuovo (padre di Massimo Casalnuovo, morto nel 2011 a Buonabitacolo ad un posto di blocco dei carabinieri: proprio sulla sua storia é stato prodotto il documentario “Mi chiamo Massimo e chiedo giustizia” (regia di Dario Tepedino).
Vittorio Morneghini (picchiato a Milano nel 2012); Giovanna D’Aiello (madre di Francesco Smeragliuolo, morto in carcere a Monza lo scorso giugno); l’avvocato Fabio Anselmo (legale delle famiglie Uva, Cucchi, Aldrovandi, Ferrulli Budroni e Narducci), Gilberto Pagani membro dell’AED (Avvocati Europei Democratici) e Italo Di Sabato dell’Osservatorio sulla Repressione.

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