Ci Risiamo? Arieccoli?

Crociata anti-cinese

Der Bild, giornale tedesco, lancia un attacco alla Cina, colpevole di avere contagiato il mondo con il COVID 19,  e chiede riparazioni per una somma di 149 miliardi di euro (perche’ non 150? offerta speciale COVID?).

Che un certo numero di media e politici europei siano ardenti trumpiani, e si siano accodati alla campagna USA contro il “virus cinese” gia’ si sapeva.

Ma che una capagna xenofoba, visceralmente anti-cinese, parta dalla Germania, non puo’  non fare  impressione.

I media tedeschi dovrebbe pensarci 100.000 volte prima di fare proclami xenofobi, con un curriculum come quello della Germania.  Qualcuno dovrebbe ricordiargli  come ando’ a finire l’ultimo loro risveglio nazionalista. Ma la tanto sbandierata coscienza europea e’ entrata nel sonno della ragione da un bel po’, e i mostri svolazzano in piena liberta’.

Che succedera’ ora? Una notte dei cristalli anti-cinese? Assalto ai negozi Huawei? E poi? Come suggeriscono i politici USA requisizione di conti e proprieta’ cinesi all’ estero? Blocco dei depositi cinesi nelle banche occidentali? Annullamento del debito commerciale con la Cina? Che altro?

Chiedere riparazioni alla Cina e’ puro bullismo e pirateria. Per la Cina e’ particolarmente evocativo, come spiega  Il giornale governativo cinese Global Times, in un articolo di qualche giorno fa.  

“ Perché ogni mossa per stigmatizzare la Cina evoca la nostra memoria storica? Perché nel ciclo del calendario cinese, l’anno 2020 è “l’Anno del Gengzi”, che si verifica ogni 60 anni. Che cosa è successo alla Cina durante l ‘”Anno del Gengzi” nel 1900? L’ Alleanza degli Otto Paesi – puoi verificare quali otto paesi, se il tuo libro di storia è affidabile – invase la Cina e bruciando e saccheggiando Pechino. Usarono mitragliatrici per massacrare la gente comune, saccheggiarono il palazzo reale e distrussero reliquie culturali [rasero al suolo il Palazzo d’Estate]. Come se ciò non bastasse, l’anno successivo hanno avuto l’arditezza di chiedere un enorme risarcimento dalla Cina”.

Per il resto, la Cina ha gestito l’epidemia meglio dell’Occidente, che ha passato i primi mesi a condannarla, per poi adottare le stesse misure, in ritardo, e con minore efficacia. Inoltre era gia’ in crisi prima dell’epidemia, e non ha ne’ le risorse ne’ la capacita’ politica ne’ la visione per risollevarsi.  

Non puo’ quel che vuole,  vorra’ quel che puo’…ovvero una patetica campagna di propaganda. Ai cittadini  occidentali, dominati e ormai quasi domi,  strapazzati dalla crisi economica, avviliti dal confinamento + poverta’ in arrivo, si paventa il pericolo cinese. Funzionera’ ? E come finira’?

Speriamo solo con qualche vetrina spaccata, qualche contratto saltato, qualche povero cittadino di origine cinese aggredito (si e’ gia’ visto!). Purtroppo pero’ le elites al potere in Occidente hanno come riflesso di sopravvivenza la sopraffazione, la rapina e la guerra, con ogni mezzo a disposizione, e questo non e’ un retroterra culturale tranquillizzante.

Ma speriamo in bene, e cerchiamo di restare coscienti, che i pregiudizi non ci salveranno. Il nostro problema non e’ la Cina, ma un sistema ingiusto e rovinoso, una classe politica colpevolmente incapace di riformarlo, e la nostra stessa paralisi. Coraggio!

dragone cinese

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