CETA e TTIP

COMPAGNE E COMPAGNI,ci auguriamo che l’estate vi abbia rinvigorito! La battaglia decisiva sul CETA (il fratellino brutto del TTIP) bussa alla porta ed abbiamo bisogno di tutta la forza possibile per neutralizzare questo mostro.Si avvicina velocemente il voto decisivo al Consiglio ed al Parlamento Europeo. I nostri ministri del commercio estero potrebbero dare il via libera al CETA gia’ entro la prossima settimana, con decisione formale fissata per fine Ottobre. Se cio’ avviene il Parlamento Europeo potrebbe votare prima della fine dell’anno.

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Ora e’ il momento di far sentire le nostre voci piu’ forte che mai e dire ai nostri rappresentanti UE: non vogliamo questo fosco accordo commerciale! La nostra Democrazia, gli standard di sicurezza ambientale e dei consumatori, non sono in vendita, come non lo sono i nostri diritti sociali.Percio’, vi chiediamo di partecipare all’ “Autunno in Azione“. Nelle prossime settimane, cittadini di tutta Europa organizzeranno manifestazioni per rendere visibile la nostra resistenza e lanciare un messaggio chiaro ai nostri governanti e rappresentanti parlamentari. Unitevi !Questo sabato ci saranno grandi manifestazioni in sette città tedesche e quattro austriache. Una settimana dopo, saremo a Bruxelles, al cuore decisionale della UE. Andremo anche all’incontro ministeriale di Bratislava per far sentire tutta la nostra pressione.

Solo le vostre forti voci possono fermare il CETA e il TTIP, ed è stato provato: in Germania, il vicecancelliere e il ministro del commercio estero hanno già cominciato a parlare della “morte del TTIP”, mentre il presidente francese sta perfino chiedendo una fine formale delle trattative. Naturalmente, nello stesso tempo accelerano ulteriormente sull’ accordo con il Canada, perché tutti loro ( e la lobby delle imprese dietro di loro) possono ottenere attaverso il CETA quasi tutto ciò che si aspettano dal TTIP.

La vostra pressione può sgretolare anche il CETA: il cancelliere austriaco ha già annunciato che il suo Paese potrebbe votare contro il CETA nel Consiglio. Attualmente, sta organizzando un’ inchiesta tra i membri del suo partito. Anche altri governi hanno chiarito che il loro sostegno non può essere dato per scontato. Abbiamo visto che più la gente è informata sul TTIP e sul CETA, più aumentano le persone contrarie e più diffcile diventa per i politici appoggiare i due trattati.

Naturalmente, non dovreste limitarvi a stare seduti ad aspettare tra un’ azione e l’ altra. Con CETA CHECK! potete ricordare ai vostri ministri del commercio estero e parlamentari europei i difetti del CETA e pretendere che prendano una posizione chiara sui suoi punti critici invece di cantare inni privi di senso sui “benefici del commercio”.

Costringiamo i ministri e i parlamentari europei a mettere le carte in tavola – fate il CETA CHECK ora!

E’ il momento di alzare la voce, trasformiamo quest’ autunno negli “ultimi giorni del CETA”!

Un saluto dal vostro team Stop TTIP,Fate il CETA CHECK!
Michael Efler, Dániel Fehér & Stephanie Roth

 

http://stopceta.net/it/bratislava/ Bratislava

 

 

 

 

 

https://www.democracyforsale.eu/it

DemocracyForSale

 

 

 

Caro Matteo, ora basta: #StopTTIP #StopCETA

Cartolina da Milani

Il 16 settembre al Consiglio Europeo di Bratislava, l’Italia spinge per imporre il Trattato Transatlantico e di Accordo con il Canada (CETA). Stop TTIP Italia e le reti europee Stop TTIP si mobilitano sui social e in piazza

Il 16 e il 17 settembre saranno due giorni di mobilitazioni in tutta Europa per dimostrare che l’opposizione sociale ai due megatrattati di libero scambio è sempre più forte e diffusa. Il 16 settembre al Consiglio informale dei capi di Stato convocati a Bratislava, il Governo italiano spingerà per chiudere positivamente le trattative con gli Stati Uniti imponendo il TTIP a chi, come Francia, Germania e Austria, ha già dichiarato la propria contrarietà. L’Italia chiede, inoltre, anche di accelerare con la firma del CETA, il trattato analogo già chiuso con il Canada e che ne costituirebbe un pericoloso lasciapassare.
Per questo la campagna Stop TTIP Italia lancia un mailbombing e un tweet storm sul premier Matteo Renzi oltre a diverse iniziative locali, tra cui un flashmob a Milano. Il 17 settembre in oltre 20 città tra Germania e Austria la Campagna europea stop TTIP risponderà idealmente alle decisioni assunte per mettere definitivamente la parola fine sui negoziati Europa – Stati Uniti e per fermare l’approvazione del CETA.
Sul sito http://www.stop-ttip-italia.net alla pagina sul 16 settembre è possibile scaricare la lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e i tweet da inviare a cominciare dalle 12 del 16 settembre, in sostegno delle mobilitazioni internazionali contro il TTIP e contro il CETA.

“Se qualcuno in Italia pensa ancora che possiamo guadagnarci qualcosa con TTIP e CETA, e non gli è bastato tutto quello che abbiamo diffuso finora, può leggere il rapporto “TTIP and Jobs” del Parlamento Europeo o gli impatti sull’agroalimentare italiano denunciati da Coldiretti Friuli Venezia Giulia” sottolinea Monica Di Sisto, portavoce della Campagna Stop TTIP Italia. “Le posizioni critiche del ministro all’economia tedesco Sigmar Gabriel riprese dal suo collega francese Matthias Fekl suggeriscano a Renzi di rinsavire prima del Consiglio Europeo, e di unirsi a chi chiede di ritirare il mandato negoziale sul TTIP alla Commissione Europea e permettere al Parlamento europeo un’ampia discussione sull’Accordo con il Canada prima che esso venga firmato ufficialmente dalla Commissione, e dimostrando così di tenere più al futuro del suo Paese che ai diktat della Commissaria Europea Cecilia Malmstrom e alle avventurose speranze del ministro italiano Calenda”.

“Già nel luglio scorso le reti della società civile sono riuscite a impedire l’ennesima delegittimazione dei nostri Parlamenti” sottolinea Elena Mazzoni, tra i coordinatori della Campagna Stop TTIP Italia, “evitando che il Trattato con il Canada, ormai approvato, potesse essere considerato di competenza esclusiva dell’Unione Europea, cosa che non avrebbe permesso ne’ una discussione parlamentare in Italia ne’ una sua ratifica nazionale. A settembre come da tre anni una società civile autorevole e informata dice “no” e ha il diritto di poter contare in decisioni così strategiche”.

“Ci sono voluti anni di mobilitazioni per rendere TTIP e CETA comprensibili e visibili per l’opinione pubblica”, afferma Marco Bersani, portavoce della Campagna Stop TTIP Italia. “Attraverso mobilitazioni, raccolte di firme, invii di email e di tweet i cittadini e le cittadine europei hanno forzato la Commissione Europea e i nostri Governi a cedere su una maggiore trasparenza e a dover rispondere delle loro scelte. La nostra lotta contro il TTIP e il CETA continuerà in tutta Europa per tutto l’autunno, per fermare la corsa dei due trattati e cambiare per sempre la politica economia e commerciale dell’Unione Europea”.

Campagna Stop TTIP Italia

Web – www.stop-ttip-italia.net
Facebook – www.facebook.com/StopTTIPItalia
Twitter – @StopTTIP_Italia

Per interviste

Monica Di Sisto – 335 8426752
Elena Mazzoni – 328 1312595
Marco Bersani – 329 4740620

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