2012 Fernando Lugo (Paraguay) = 2016 Dilma Rouseff (Brasile)

I cables filtrati di WilRibbet collagekeleaks dimostrano il ruolo avuto dagli USA nella preparazione del colpo di stato contro Fernando Lugo in Paraguay nel 2012, in quel momento Liliana Ayalde era ambasciatrice USA in Paraguay, in questo momento è ambasciatrice in Brasile.

La Ayalde un anno dopo che Lugo assunse la presidenza scrisse in un telegramma inviato al governo USA: “Siamo stati attenti ad esprimere il nostro appoggio pubblico alle istituzioni democratiche in Paraguay non al presidente Lugo personalmente”.

Ci sono molte similitudini tra il colpo di stato contro Lugo e la situazione di Dilma Rousseff in Brasile: sono colpi di stato “dentro la democrazia” costruendo maggioranze politiche “contro la democrazia” e contro il mandato presidenziale suffragato nelle urne dal popolo; nel caso del Paraguay il processo fu molto rapido generando molte critiche, in Brasile c’è una pseuda accusa di illecito e si segue la trafila burocratica per un giudizio politico sollecitato dal presidente della camera.

Al momento non ci sono prove che gli Usa siano vincolati direttamente al colpo di stato costituzionale conto Dilma Rouseff, ci sono sospetti: 1) per la connessione dei media brasiliani con i media e i gruppi economici statunitensi (vedere un cotraddittorio a suo tempo avvenuto tra Hugo Chavez e un giornalista del gruppo editoriale “O Globo”) 2) per il fatto che il presidente USA non si è pronunciato rispetto alla situazione in Brasile e cio’ nemmeno è stato fatto notare dai media, 3) per la parte avuta dagli USA nel colpo di stato militare in Brasile nel 1964, 4) elemento importante, per la politica estera brasiliana degli ultimi anni, distinta dagli interessi promossi dagli Stati Uniti, politica estera che principalmenta si rivolge all’America Latina, all’Africa, al Medio Oriente e alla Cina.

Questo tentativo di “colpo di stato” non è unicamente contro Dilma Rousseff ma anche contro il Partito dei Lavoratori e il suo leader Lula da Silva, non a caso i sondaggi elettorali danno Lula vincitore nelle prossime elezioni del 2018.

I risultati ottenuti da Lula e Rousseff, sopratutto nei diritti civili alla salute e all’educazione, hanno disegnato un progetto sociale che la destra vuole cambiare e tutto cio’ fa parte dell’attacco in generale alle sinistre emergenti in America Latina.

A seguire questa tendenza Alvaro Uribe ex presidente colombiano tristemente noto per i suoi agganci con il paramilitarismo già applaude e auspica un prossimo colpo di stato “istituzionale” in Venezuela.
Siamo di fronte ad una nuova operazioe Condor rivisitata e aggiornata?

Tinku 22/06/2016

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